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About Consulenti Agronomi

Consulenti Agronomi Maurizio Chiappi e Antonio De Masi, esperti agronomi con conoscenze professionali ed esperienza, apprezzati dai propri clienti e dalle aziende presso cui prestano servizio e consulenza.

VIRIDEM correttaAumentare la produzione e migliorarne le caratteristiche qualitative è la sfida che gli agricoltori affrontano tutti i giorni. Tuttavia il verificarsi, sempre più spesso, di eventi climatici estremi come periodi di siccità prolungati seguiti da periodi di piogge violente o di periodi con temperature molto sopra o sotto le medie stagionale rendono sempre più difficile il raggiungimento di questi obiettivi.

Per dare una risposta a queste nuove sfide nasce il programma VIRIDEM®, il team ILSA di agronomi, biotecnologi, chimici ed ingegneri è riuscito a mettere a punto una serie biostimolanti di origine naturali che aiutano le piante e quindi gli agricoltori ad affrontare le sfide di un clima che cambia permettendo di ottenere produzioni con elevate rese e standard qualitativi anche in condizioni climatiche avverse.

I biostimolanti Ilsa si caratterizzano per:

  • elevata efficacia agronomica
  • scelta di materie prime naturali, di origine animale e vegetale, provenienti da fonti rinnovabili
  • processi di produzione tecnologicamente avanzati in grado di ridurre l’impatto ambientale riducendo drasticamente le emissioni in atmosfera e la produzione di rifiuti

Quali sono i processi produttivi impiegati per la produzione dei biostimolanti del programma VIRIDEM®?

I biostimolanti del programma VIRIDEM®, nascono dall’idea rivoluzionaria di ILSA integrare due processi produttivi di elevato contenuto tecnologico e di innovazione:

PER INFORMAZIONI POTETE CONTATTARE "CONSULENTE AGRONOMO" ATTRAVERSO LA PAGINA CONTATTI

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ilsaLo studio "consulente agronomo" offre anche consulenza per la realizzazione di programmi di concimazione personalizzati a seconda delle necessità aziendali e dell'agricoltore.

Da oggi continuerà a farlo ma sposando in pieno la filosofia e i prodotti per la nutrizione e biostimolazione di "ILSA" , il cui slogan è "the green evolution" . Andando a leggere l'idea, la filosofia di ILSA ( https://www.ilsagroup.com/it/home/ ) verrebbe da pensare si tratti di un innamoramento del nostro studio per le parole; in realtà prima di accordarci con ILSA per questa collaborazione abbiamo voluto conoscere meglio il "mondo ILSA" andando anche a visitare l'impianto e a studiare i processi di produzione dei prodotti per la nutrizione (concimi "intelligenti", in grado di modulare il rilascio dell’azoto in sincronia con la domanda delle piante e in linea con i nuovi concetti di agricoltura sostenibile) e la biostimolazione (prodotti ad azione specifica a base di molecole e sostanze naturali capaci di agire sul metabolismo primario e secondario delle piante) delle piante.

Si tratta di prodotti Biostimolanti e prodotti ad azione specifica, fertilizzanti organici ed organo minerali, solidi e liquidi, per l'agricoltura convenzionale e biologica, in grado di aumentare la qualità e le rese produttive, soddisfacendo al meglio le esigenze di agricoltori sempre più specializzati e rispettosi dell'ambiente.

Per cui Consulente Agronomo offre l'opportunità per le aziende e gli agricoltori di avere a disposizione tecnici specializzati e professionali in grado di valutare le necessità nutrizionali della pianta e consigliare/proporre i prodotti adatti ad ogni momento di crescita, di sviluppo e di produzione della coltura.

Come sempre, per maggiori informazioni e richieste di consulenza potete contattarci attraverso la pagina contatti sul nostro sito.

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logo ILSALo studio "consulente agronomo" , da sempre, offre anche consulenza per la realizzazione di programmi di concimazione personalizzati a seconda delle necessità aziendali e dell'agricoltore.

Da oggi continuerà a farlo ma sposando in pieno la filosofia e i prodotti per la nutrizione e biostimolazione di "ILSA" , il cui slogan è "the green evolution" . Andando a leggere l'idea, la filosofia di ILSA ( https://www.ilsagroup.com/it/home/ ) verrebbe da pensare si tratti di un innamoramento del nostro studio per le parole; in realtà prima di accordarci con ILSA per questa collaborazione abbiamo voluto conoscere meglio il "mondo ILSA" andando anche a visitare l'impianto e a studiare i processi di produzione dei prodotti per la nutrizione (concimi "intelligenti", in grado di modulare il rilascio dell’azoto in sincronia con la domanda delle piante e in linea con i nuovi concetti di agricoltura sostenibile) e la biostimolazione (prodotti ad azione specifica a base di molecole e sostanze naturali capaci di agire sul metabolismo primario e secondario delle piante) delle piante.

Si tratta di prodotti Biostimolanti e prodotti ad azione specifica, fertilizzanti organici ed organo minerali, solidi e liquidi, per l'agricoltura convenzionale e biologica, in grado di aumentare la qualità e le rese produttive, soddisfacendo al meglio le esigenze di agricoltori sempre più specializzati e rispettosi dell'ambiente.

Per cui Consulente Agronomo entra a far parte del progetto "ILSA IN CAMPO" che prevede la l'opportunità per le aziende e gli agricoltori di avere a disposizione tecnici specializzati e professionali in grado di valutare le necessità nutrizionali della pianta e consigliare/proporre i prodotti adatti ad ogni momento di crescita, di sviluppo e di produzione della coltura.

Come sempre, per maggiori informazioni e richieste di consulenza potete contattarci attraverso la pagina contatti sul nostro sito.

 

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locandina corso potaturaprogramma corso potatura

 

 

 

 

 

 

CONSULENTE AGRONOMO propone il 1° corso professionale di potatura, con il patrocinio della SCUOLA DI POTATURA OLIVO diretta dal Dott Giorgio Pannelli.

Il corso, rivolto a tecnici ed operatori del settore, intende fornire aggiornamenti di tecnica colturale finalizzati al miglioramento quantitativo e qualitativo della produzione olivicola. In particolare, si intende migliorare la professionalità nel settore della potatura a partire da piante giovani (potatura di allevamento), a piante adulte correttamente impostate (potatura di produzione), fino a piante “scappate” in alto e/o da semplificare nella struttura scheletrica per una più economica gestione delle operazioni di potatura e raccolta (potatura di riforma).
In ogni caso le operazioni saranno eseguite da terra (senza scale) con l’ausilio di attrezzatura telescopica, manuale o elettrica.
Il corso si concluderà con esercitazioni pratiche, durante le quali i partecipanti potranno mettersi alla prova lavorando a gruppi, sotto la guida di un docente Si terrà inoltre una degustazione di oli con nozioni base sui pregi e difetti delle varie classificazioni delle categorie degli oli di oliva.

Negli allegati trovate la locandina, il programma e le indicazioni per iscriversi al corso.

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20170629_135945Sono Antonio De Masi, uno dei due professionisti che offrono servizi nel settore agricolo all'interno di questo stesso sito. Qualche settimana fa ho scritto un articolo di presentazione della mia azienda vitivinicola "Il Dilucolo" e dei miei vini:

  • IGT COSTA TOSCANA VERMENTINO
  • IGT COSTA TOSCANA ROSSO

Per chi interessato a conoscerli può contattarmi attraverso la pagina contatti di questo sito, oppure attraverso la pagina facebook Il Dilucolo, oppure attraverso l'indirizzo e-mail demasivino@gmail.it ; altrimenti può acquistarli direttamente attraverso il sito www.agricoltorebio.it e conoscere la mia azienda e i miei vini da vicino cliccando qui .

Antonio De Masi

 

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20170629_135945Ho il piacere di presentarvi, all'interno del mio sito professionale, la mia piccola azienda vitivinicola. Si trova in Toscana e più precisamente a Cecina (Livorno) a 4 km dal mare.

Il vigneto di un ettaro ha una giacitura in parte pianeggiante e in parte leggermente declive. I vitigni a bacca rossa coltivati sono Merlot, Sangiovese, Syrah; mentre il Vermentino è l'unico vitigno a bacca bianca. Seguo direttamente le operazioni colturali; solo i trattamenti fitosanitari , concimazioni e le lavorazioni del terreno vengono effettuate da un amico in forma conto-terzista.

L'azienda non possiede la certificazione di agricoltura biologica, ma il principio su cui si fonda il mio lavoro e quindi la conduzione del vigneto è comunque quello del rispetto dell'ambiente, della pianta e della sua fisiologia. Gli interventi fitosanitari sono ridotti al minimo; ogni mia scelta infatti, dalla potatura invernale alla concimazione e dalla gestione della parete fogliare a quella delle uve, ha l'intento di "rafforzare" la pianta: una pianta in salute e ben gestita è sicuramente meno soggetta ad attacchi da parte di insetti e funghi.

Il 2016 è l'anno della prima raccolta per l'azienda "Il Dilucolo". I vini in bottiglia prodotti:

- IGT COSTA TOSCANA VERMENTINO 2016

facondia etichetta

 

 

 

 

 

 

 

- IGT COSTA TOSCANA ROSSO 2016

Polìzelo etichetta

 

 

 

 

 

 

 

Il nomi dell'azienda e dei vini sono nati per gioco, insieme al mio caro amico Marco Arzilli il quale mi ha dato l'idea di ricercarli tra le parole desuete della nostra lingua italiana. Da questa idea è iniziata quindi la ricerca, attraverso internet e alcuni libri, di questi nomi: così quando ho trovato che "Il Dilucolo" indica il primo albeggiare ho pensato subito che questo poteva essere il nome della mia azienda.......spesso, infatti, lavorando nelle primissime ore del mattino nella vigna mi sono trovato ad ammirare l'alba che sembra nascere proprio da questa collina.

"Facòndia" - facilità di parola, scioltezza ed eleganza di espressione - ho pensato potesse richiamare appunto i profumi e l’eleganza di questo Vermentino, insieme alla componente alcolica che come sappiamo può “facilitare la comunicazione”.

"Polìzelo" - atteso con ansia e trepidazione - rende bene l'idea della curiosità con cui ho atteso, appunto, questo vino.....frutto di un’attenta selezione delle uve rosse Merlot e Sangiovese prodotte e per la cura della vinificazione.

20170701_000532

Vi invito quindi con grande piacere a seguire questa azienda, anche attraverso la pagina facebook "Il Dilucolo"

 

ANTONIO DE MASI

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mappa-nuovi-focolai_o-950x633Tutta da rifare la strategia di comunicazione sull’emergenza Xylella in Puglia. All’indomani dell’affermazione rassicurante del Governatore Michele Emiliano («La Xylella non è un dramma: la stiamo contenendo», dall’Ansa del 22 gennaio) e della pubblicazione di un controverso articolo («Xylella sconfitta», Corriere della Sera edizione locale, 22 gennaio), il temibile batterio patogeno torna a fare parlare di sè battendo 5 pesanti colpi. L’esteso piano di controlli del Servizio fitosanitario è infatti ancora in corso e il report del 23 gennaio ha identificato 5 nuovi focolai nell’area di contenimento nelle province di Taranto e Brindisi.

Dal sito ufficiale www.emergenzaxylella.it emerge che i focolai riguardano i comuni di Grottaglie, Carovigno, San Vito dei Normanni, Taranto (tra Carosino e San Marzano, sulla riva dell’invaso “Pappadai”) e Ceglie Messapica. Nei primi 4 casi sono già state campionate le piante delle specie ospiti nel raggio di 100 metri. I 5 siti appaiono allineati sulla direttrice Pulsano-Specchiolla, delineando un nuovo fronte virtuale parallelo ma avanzato di circa una ventina di chilometri rispetto a quello della precedente campagna di monitoraggio del 2015. È la dimostrazione che il gelo non può rappresentare l’arma finale contro l’epidemia.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 4/2017 L’Edicola di Terra e Vita

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Se non ci saranno altri rinvii, entro il 2017 i mezzi agricoli più vecchi, quelli immatricolati prima del 1974, dovranno essere revisionati. Seguiranno, nel 2018, quelli immatricolati tra il 1974 e il 1990 e così via. Sono previste 500.000 revisioni all’anno fino al 2020. Le verifiche scoperchierebbero un pentolone di 1 milione e 700mila mezzi con più di 30 anni di età da rimettere in forma con un complesso giudizio di convenienza da fare caso per caso.

Di revisione si parla dal 1992. “È un'opportunità per migliorare i livelli di sicurezza sul lavoro e in strada – sottolinea il presidente di UNCAI Aproniano Tassinari –, eppure responsabilità e modalità sono ancora incerti e molte officine solo in teoria sono attrezzate. Per questo si rende necessaria una nuova proroga, se non già nel Milleproroghe che verrà convertito in legge a fine febbraio, in un altro atto legislativo. Mancano le strutture per revisionare entro dicembre i primi 500.000 trattori”.

"Mipaaf e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – aggiunge Aproniano Tassinari – continuano a rimpallasi le responsabilità. Ai due ministeri dovrebbe aggiungersi quello del Lavoro, viste le sue competenze in tema di formazione, ma resta escluso perché non è citato nel Codice della strada.”.

Il prezzo da pagare è però alto.

Nel 2015 l’Osservatorio Inail ha registrato 137 infortuni mortali con trattore, di cui 106 causati dal ribaltamento del mezzo. Il dato non sorprende se si considera che 668mila trattori sono sprovvisti di strutture di protezione in caso di capovolgimento e sono un milione e 240mila quelli senza cinture di sicurezza. “È difficile negare il nesso tra macchine vecchie e frequenza di incidenti. In Germania e Spagna, dove la revisione periodica dei mezzi agricoli è una realtà da molti anni, il numero di incidenti è diminuito drasticamente.

La sicurezza è irrimandabile. Tuttavia la revisione e le norme non devono incidere sul principio di sostenibilità economica delle aziende. “Al contrario devono diventare un’opportunità per migliorare la gestione delle imprese e per rinnovare le attrezzature con una politica di incentivi. Per adeguare il parco circolante sono stati calcolati tra i 425 e i 975 euro per mezzo. Al contrario il costo medio di ogni incidente è di 30.000 euro, lo stipendio lordo di un lavoratore. Inoltre la revisione può diventare un’opportunità occupazionale nelle officine, soprattutto per i giovani. Il risultato del comportamento delle istituzioni è l’aggravarsi dei problemi”, conclude il presidente di UNCAI.

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È stato pubblicato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) il primo bando per l’attuazione del Piano olivicolo nazionale (Pon). Le risorse stanziate ammontano a 4 milioni di euro, destinati a finanziare la realizzazione di progetti che hanno le seguenti finalità:

  • promuovere i regimi di qualità per indirizzare la produzione olivicola nazionale verso obiettivi di sostenibilità sociale, economica, ambientale ed etica per rispondere alle esigenze dei consumatori;
  • informare le aziende olivicole sulle caratteristiche di qualità, sulle forme di garanzia di prodotto e/o di processo, sui metodi di produzione sostenibili adottati nel processo produttivo.

Possono accedere ai contributi le organizzazioni di produttori olivicole e le loro associazioni riconosciute che appartengono alla categoria delle piccole e medie imprese, hanno depositato il proprio bilancio presso la competente Camera di Commercio e non hanno ricevuto aiuti illegali.

Tra le spese ammissibili rientrano gli aiuti per le adesioni ai regimi di qualità (Dop, Igp, Stg, biologico) e gli aiuti per le azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze (corsi di formazione, seminari e coaching) e azioni di informazione, compresi gli scambi interaziendali di breve durata nonché le visite di specifiche aziende agricole.

Per ogni progetto presentato viene concesso un contributo massimo pari all’80% delle spese ammissibili. Il progetto deve prevedere un importo complessivo non inferiore ai 200mila euro e non superiore al milione di euro.

I progetti verranno valutati da un’apposita Commissione in base al numero di attività previste (fino a 30 punti), alla qualità (fino a 20 punti), all’ adeguatezza delle risorse umane o organizzative del proponente (fino a 20 punti), al numero di regioni in cui saranno realizzate le attività (fino a 30 punti). Verranno ammessi al finanziamento i progetti che otterranno almeno 50 punti, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il termine per la presentazione delle domande scade il 28 febbraio 2017.

Varato nel 2015, con uno stanziamento complessivo di 32 milioni di euro, il Piano olivicolo nazionale si pone l’obiettivo di incrementare la produzione italiana di olive e di olio extravergine senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, attraverso la razionalizzazione della coltivazione di oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica.

Oltre che per l’adesione ai regimi di qualità, il Pon prevede il finanziamento di progetti relativi alla ricerca e alle reti di impresa, per i quali verranno pubblicati altri bandi.

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(© Osservatorio AGR)

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Come sottolineato più volte dalle autorità, dalle forze di polizia e dagli organismi di controllo, nonché dalla magistratura, il Registro Sian, ovvero il registro telematico di carico e scarico dell'olio d'oliva, è utilissimo ai fini del contrasto dell'illegalità nel settore.

Già vissuto con insofferenza da parte degli operatori, per l'ulteriore adempimento amministrativo a loro carico, oltre che per la farraginosità delle procedure informatiche, rischia di venire sempre più in urto o in odio poiché sta diventando l'autovelox del mondo dell'olio.

Al pari di quegli autovelox che vengono piazzati in rettilineo, con il limite di velocità improvvisamente abbassato da 90 a 50 km/orari, così il limite dei sei giorni per la registrazione delle operazioni rischia di divenire un cappio al collo per il settore oleario.

La sensazione è che con certi autovelox i Comuni italiani vogliano solo fare cassa.

La sensazione, che sta emergendo prepotentemente tra gli operatori olivicolo-oleari, è che la Repressione frodi, con il Registro Sian, voglia fare cassa.

Cosa sta accadendo?

Nel corso della campagna olearia ci sono stati segnalati numerosi casi di contestazioni, basate unicamente sul rilievo informatico del Registro Sian, per ritardo nella registrazione delle operazioni. In altre parole, se sono passati più di sei giorni tra la data che compare su DDT o documento fiscale inserito dall'operatore e la data della trascrizione sul Registro Sian, scatta la multa. Un controllo incrociato che può fare anche un semplice programmino, similmente a quanto accade per l'autovelox Tutor in autostrada.

In base all'articolo 7 comma 1 del decreto legislativo 103/2016: “Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 300 a euro 1.200 a chiunque non rispetti le modalita' di tenuta telematica del predetto registro stabilite nell'ambito dei servizi informativi del sistema informativo agricolo nazionale.

La legge è la legge e in quanto tale va sempre rispettata.

Cosa accade, però, se il cittadino (nel caso di specie l'operatore olivicolo-oleario) non è messo in condizioni di adempiere agli obblighi di legge? Nulla, la sanzione scatta lo stesso.

Ingiustamente, però.

Già perchè nel Registro Sian vi sono i cosiddetti controlli bloccanti. Un errore nella compilazione del modulo informatico non permette l'inserimento dei dati. Spesso il motivo del blocco non è spiegato, oppure è spiegato assai male, con la conseguenza di doversi rivolgere al call center o all'apposito servizio istituito da Agea. Chi ha avuto a che fare con tale servizio sa che, prima di avere una risposta comprensibile e intelleggibile, può passare anche qualche giorno. Il risultato è che il termine dei sei giorni per la registrazione del movimento dell'olio può essere oltrepassato.

In questi casi l'operatore può contestare la multa, offrendo a supporto gli scambi mail nei quali chiedi spiegazioni rispetto ai disguidi informatici che si possono venire a creare con il Registro Sian. Con quali probabilità di successo?

A contestare l'irregolarità è la Repressione frodi e ad applicare la sanzione è la stessa Repressione Frodi.

Ma c'è di più, perchè il citato decreto legislativo 103/2016 all'articolo 10, comma 3 specifica che “Il 50 per cento dei proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie affluiti sul predetto capitolo dell'entrata del bilancio statale e' riassegnato ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per essere assegnato al Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari per le attivita' di controllo e di vigilanza nel settore oleario.

Insomma la Repressione frodi effettua l'accertamento, applica la sanzione e irroga la multa e intasca il 50% della stessa sanzione amministrativa.

L'effettiva entrata in vigore del decreto, di fatto con la nuova campagna olearia, le nuove attribuzioni, anche pecuniarie, alla Repressione frodi e lo strano attivismo della stessa autorità nelle ultime settimane sono sicuramente una casualità.

Certo gli operatori olivicolo-oleari ricordano bene il detto: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”

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